domenica, Dicembre 22, 2024
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San Francesco La Rena, aveva a casa mezza tonnellata di fuochi d’artificio senza alcuna misura di sicurezza: arrestato 34enne

Aveva trasformato un suo appartamento sfitto in un vero e proprio deposito abusivo di fuochi d’artificio, senza alcuna cura dei rischi per i residenti della zona. Per questo, la Polizia ha arrestato un pregiudicato di 34 anni.

Dopo alcune indagini, I poliziotti hanno ritenuto particolarmente fondata la presenza di botti detenuti senza licenza dal 34enne, già noto per reati legati alla criminalità organizzata, al momento sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di Catania.

Per questa ragione, hanno bussato alla sua porta di casa, nel quartiere di San Francesco La Rena, e hanno notato sul tavolino, all’ingresso, la presenza di diversi mazzi di chiave. Dopo aver chiesto spiegazioni, l’uomo ha riferito che una delle chiavi in questione apriva un’altra casa, sita a pochi metri di distanza, al momento non abitata da nessuno e completamente vuota, negando di conservare qualsiasi tipo di materiale esplodente.

I poliziotti non si sono lasciati convincere e hanno voluto approfondire, facendosi accompagnare nella vicina abitazione dove, una volta aperta, è stato possibile trovare una gran quantità di scatoloni, accatastati alla meno peggio, l’uno sopra all’altro, con all’interno decine di ulteriori scatole di fuochi d’artificio per oltre mezza tonnellata.

Per prima cosa, gli agenti specializzati del nucleo artificieri hanno messo in sicurezza gli esplosivi in luogo idoneo, lontano dagli abitanti della zona, per poi catalogare i diversi tipi di botti che sono stati posti sotto sequestro.

Come disposto dalla Procura della Repubblica, gli oltre 500 chili di materiale verranno distrutti, in assoluta sicurezza. Dalle verifiche compiute, è stato possibile accertare che il 34enne non avesse alcuna specifica licenza di polizia che, in questi casi, viene rilasciata dal Questore, una volta verificati i requisiti soggettivi e l’idoneità dei luoghi dove custodire gli esplosivi.

Pertanto, l’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di esplosivo e per violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Su disposizione del PM di turno, i poliziotti hanno condotto il 34enne in carcere, in attesa del giudizio di convalida.

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